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Sin dalla sua infanzia, Corinne manifestò il desiderio di diventare un clown,
e di vivere della sua passione per il circo. Avendo superato il diploma di maturità
a 16 anni, andò via del nucleo familiare a 17, per gli Stati Uniti e il Canada,
che attraversò in auto-stop, pur arrichendosi di nuovi incontri ed esperienze,
e vivendo per un po’ in una riserva indiana.
Di ritorno in Francia, fece tutto per tornare alla sua prima passione e si iscrisse agli
« Ateliers sur le travail clownesque » capeggiati dal Signore Yves Quinio, in cui,
per 3 anni, fece un lavoro di ricerca sul personaggio del Clown, il suo rapporto
con il pubblico, l’acrobazia, la conoscenza di Sé, e produsse con il gruppo di cui
fa parte degli spettacoli in piazza e dei « happening ». Nello stesso tempo, studiò
la scenografia, il teatro e l’interpretazione alla Facoltà di Lettere di Aix-en-Provence,
ottenne il diploma di attrice/animatrice dell’IFCA. Creò anche con sua madre un ristorante,
«La Laitue », e si laureò in lingua inglese pur lavorando come cameriera per
sovvenire ai suoi bisogni materiali. Fu anche a questo periodo che,
con il suo gruppo teatrale, si mostrò al Relais Culturel
di Aix-en-Provence in uno spettacolo di Berthold Brecht tirato dall' l'Opéra de quatre sous,
poi Jenny des Lupanars, in cui cantò per la prima volta sul palcoscenico . Poi si esibì nello spettacolo
Les femmes savantes e le Médecin malgré lui di Molière.
Quando Yves Quinio smise di lavorare ed il teatro fu chiuso dal municipio,
Corinne credendo a un segno del destino, traslocò a Parigi e per tre anni,
insegnò lezioni di clown - che è proprio una scuola della vita -
e di acrobazia al teatro TAÏ capeggiato da Alain Illel, il suo fidanzato per
cinque anni, che mise l’aula a sua disposizione per presentare per due mesi il suo one-woman show Femme clowne
Nello stesso periodo, nel 1981, Corinne fece delle prove per
il ruolo-titolo di Marianne, une étoile pour Napoléon, la cui
produzione dura otto mesi, dove imparò la scherma, l’equitazione
e fece i suoi primi passi come configura, che servirà alla futura Comandante Florent
! (il cui titolo originale è Une Femme d’Honneur). Il produttore Henri Spade
gli diede allora la sua prima opportunità in quello che sarà per lei il suo primo
telefilm e l’inizio di una lunga carriera audiovisiva.
Continuò con Hotel de police, Le château dall’ opera di Kafka, Catherine, La Rumba di
Roger Hanin, il quale la chiamerà di nuovo qualche anno dopo, per rappresentare sul palcoscenico la sua Célimène.
Fece anche parte del primo lungo-metraggio di Charlotte Silvera intitolato
Prisonnières, con Annie Girardot, Marie-Christine Barrault, Bernadette Laffont,
Milva, Agnès Soral … Il film fu ricompensato dal Premio Georges de Beauregard nel 1988.
Le proposte di film aumentarono, spesso basate sulla sua bellezza,
ma non corrisposero né alle sue aspirazioni, né ai valori a cui tiene molto.
Allora scommettendo sulle sue abilità linguistiche perché parla perfettamente
diverse lingue, Corinne si orientò verso le proposte che vennero dall’estero
(Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Italia …) che la costrinsero a lasciare la Francia,
che la dimenticherà presto.
Ma interpretò anche dei bei personaggi dotati di una reale dimensione umana,
che soddisfecero le sue ambizioni di attrice, e le sue preoccupazioni di donna.
Si impose particolarmente nelle produzioni inglesi della BBC e della NBC e la si
nota per esempio in Liberty, consacrato alla vita dello scultore Bartholdi immortalato
dalla sua creazione della Statua delle Libertà, ed in cui Corinne interpretò la musa ispiratrice
di quest’ opera ; Le premier cercle di Soljenitsyne messo in scena da Sheldon Larry con Robert
Powell (Gesù di Nazareth) e F. Murray Abraham (Amadeus), questa produzione fece riemergere
in lei la passione del Canada che non ha mai lasciata, e la portò per la prima volta in Russia.
Fu nominata migliore attrice ai T.V Awards. Ma intrepreta anche Red fox di Ian Toynton con
John Hurt (Elephant Man), Pour une poignée de diamants (Jewels) di Roger Young, e Charlemagne,
coprodotto e trasmesso dal canale France 2.
Dopo questo cosiddetto esilio, è stato Bernard Uzan a chiarmarla nel 1995 per Lulu, Roi de France
con Richard Bohringer. Grazie all’ imponente successo di questa commedia, Corinne visse un nuovo slancio,
e ritornò in forza in televisione con Le Bébé d’Elsa, realizzato da Michaël Perotta (il più grande
successo di quell’anno, su France 2). E’ uno dei suoi più bei personaggi.
Il ruolo drammatico di una donna che perde tutto e ritrova la fiducia in sé e
la voglia di battersi grazie alla nascita del bambino di sua figlia. Una storia di
donne vista dal punto di vista e dalla sensibilità maschile di un regista che Corinne chiamerà,
qualche anno dopo, perché la dirigesse di nuovo nel suo primo film in quanto produttrice : Et demain Paula.
Il canale TF1 la contattò allora per interpretare il Comandante Florent
(Une Femme d’Honneur) e dopo due anni di negoziazioni, di discussioni e
di riscrittura il progetto nacquè e Marion Sarraut fu scelta per mettere
in scena l’episodio pilota che raggiunse 12 300 000 telespettatori. Questo
successo incontestabile segnò l’inizio di una delle serie favorita dei francesi
che, nel 1997, elessero Corinne nella categoria « Migliore attrice di telefilm »
alla ceremonia dei « 7 d’or ».
Ai giorni nostri, nonostante gli episodi vengano prodotti al numero di due all’anno,
riscuote sempre lo stesso successo dal pubblico e la popolarità non diminuisce mai.
Ma a Corinne non basta essere il comandante Florent, anche se ha scelto di
impegnarsi personalmente e fisicamente in ogni episodio. Vuole diversificare
il suo ventaglio. A Ceylan, interpretò D’or et de Safran, con delle condizioni
climatiche ed un contesto politico particolarmente difficili (il paese era in guerra).
In questo film, interpretò una reporter-fotografa che vuole mostrare la situazione
del popolo birmano. Si può anche verderla in due telefilm scritti e realizzati da Thierry Redler,
il suo amico da molto tempo, che trattano in un modo sconvolgente con pudore e poesia, dei
temi dell’adozione e della delinquenza. Superarono i record audiovisivi alla loro diffusione
(La Traversée du Phare e Les Inséparables)
Ma soprattutto, nel 2000, Corinne creò con un’ amica, Nguyen Thi Lan,
la propria società di produzione Corilan’ Productions di cui sono già
nati diversi progetti, dalla commedia al dramma. Un modo per Corinne di
non essere prigioniera di un ruolo, di essere alla base dei ruoli e di
vivere nel modo migliore la nascita di un film : dalla scrittura alla diffusione.
Non è per caso che chiama i suoi film i suoi « bambini ».
La prima produzione, diffusa nel 2001 fu La vie au grand air,
realizzata da François Luciani con Christophe Malavoy e Micheline Presle.
Una commedia brillante, in cui si scopriva una Corinne che fa sempre catastrofi,
smemorata ed un po’ impazzita, coraggiosa e combattente. Una coltivatrice
di ostriche ben decisa a non cedere la propria ditta ad un potente gruppo
immobiliare. Corinne vi difende la Natura e il suo patrimonio familiare.
Una donna innamorata ma prigioniera di un segreto familiare…
Il suo secondo « bambino », Et demain, Paula ? con Tom Novembre,
tratta in un modo coraggioso e impegnato, senza farne troppo e né
cadere nel miserabilismo, il tema poco mostrato in televisione dei Senza
Tetto ed il loro percorso, dalla caduta alla rinascita. Un’ interpretazione
notevole, sobria, e senza trucco, una scrittura ed una realizzazione di una
rara equità. Un film semplicemente sconvolgente.
Una scommessa rischiosa, la gente avrebbe potuto non seguirla in questa avventura,
ma si è dimostrata ancora una volta presente. Corinne dichiarò al momento della diffusione :
« Paula mi sconvolge. Siamo riusciti a farle dire esattamente quello che volevamo.
Se il messaggio trasmesso sarà positivo, avremo vinto. Sarò sempre fiera di aver fatto questo film. »
Poi c’è Valentine, nel 2003, realizzato da Eric Summer con François-Eric Gendron ed Arnaud Binard.
Valentine è un personaggio avvincente, semplice e romanzesco come si potrebbe incontrarne sui
mercati di Provenza. Un personaggio che ha sedotto un grande pubblico, essendo brillante,
emozionante, buffo … Valentine fu un successo per Corilan’ Productions, concretizzato
dalla sua uscita in DVD per la festa della mamma.
Nel 2004, scoprivamo Un Parfum de Caraïbe, nuova
collaborazione con Michaël Perrotta con Joby Valente
e Jean-Claude Adelin, un film che gli offrì l’occasione di
ritornare alle sue origini.
Alla diffusione, 9,7 milioni di telespettatori hanno seguito Agnès
Merline, creatrice di profumi per un’ importante ditta, in Martinica
dove scopriva allora tutta una parte ignorata del suo
passato, ed una nonna che aveva bisogno del suo aiuto. Una commedia piena di colpi di scena.
Benché la storia non sia per niente autobiografica, questo film fu un
vero ritorno alle fonti per Corinne che ha scoperto la Martinica a 30 anni.
Questo film è dedicato alla sua nonna paterna : Mamie George.
All’inizio del 2005, Corinne ha prodotto il quinto « bambino »
Corilan’ Productions, L’enfant de personne realizzato ancora
una volta da Michaël Perrotta. Corinne vi interpreta il ruolo di
una donna colpita da amnesia dopo un incidente e che deve battersi
per ritrovare il proprio passato e ricuperare suo figlio. Questo film
in due parti fu trasmesso in Settembre 2005 e fu visto da oltre 6 milioni
di telespettatori la prima sera, e 7 milioni per il secondo episodio.
Lo stesso anno, Corinne ha prodotto il suo sesto film Corilan’ Productions intitolato Maldonne.
Il personaggio centrale di questo telefilm è Alice Bromberg, vivace ragazzina di 9 anni,
colpita da miopatia (amiotrofia spinale infantile) che interpreta il ruolo di Juliette.
Il padre di Juliette ha lasciato la moglie e la figlia quando Juliette era bambina.
Juliette si sente responsabile della fuga del padre e prova a trovare ad ogni costo un marito
per sua mamma (Corinne Touzet) Una commedia ritmata, molto umoristica e piena di energia, come
le due eroine principali di questo bellissimo film.
Un film in cui si intravede un messaggio di speranza e un nuovo sguardo sull’ handicap.
Fu trasmesso su TF1 il 1 Febbraio 2006 e fu un successo straordinario, ci furono 10.700.000
telespettatori a seguire le avventure di Juliette e sua madre…
Altri progetti sono in corso, tra i quali un documentario che
Corinne desidera realizzare prossimamente nel Sud del Marocco per mostrare
il lavoro fatto dall’associazione « Un regard, Un enfant » (di cui è la madrina)
che ha aperto un centro per ospitare i bambini che vivono per strada.
Corinne sostiene anche l’associazione « Le Printemps des Animaux » che lotta
per salvare lo zoo di Vincennes, minacciato di chiusura.
E’ anche portavoce dell’ « AFIPA », che lotta contro la fabbricazione, l’importazione ed
il commercio delle pelliccie di gatti e cani in Francia.
La produzione degli episodi del « Comandante Florent » prosegue anche lei alla frequenza di due all’anno…
A forza di lavoro e di accanimento e grazie alla creazione di Corilan’ Productions,
Corinne ha vinto la sua scommessa e ci ha senza dubbio offerto dei bellissimi film …
Alcune settimane dopo la diffusione di MALDONNE, Corinne vola alla Réunion
(un'isola nell’Oceano Indiano) dove interpreta - per il canale France2 – un ruolo secondario nella saga
LES SECRET DU VOLCAN, insieme con Maria Pacoma, Veronique Jannot, Didier Couchy e Mélanie Moudran.
Nello stesso anno Corinne Touzet lancia la sua nuova casa di produzione YES PRODUCTIONS e
debutta nel settembre 2006 girando VALENTINE & CIE, il secondo episodio del telefilm VALENTINE che aveva prodotto nel 2003.
A livello associativo, per mettere in luce il lavoro effettuato dall’associazione UN ENFANT, UN REGARD, Corinne
realizza un documentario nel sud del Marocco, dove viene aperto un centro d'accoglienza accessibile ai bambini di
strada. Il servizio fotografico é pubblicato sulla rivista tv MAG nel gennaio 2007.
Da ottobre a dicembre 2006, Corinne è la portavoce principale della nuova campagna dell'AFIPA, per proibire in Francia
la commercializzazione di pellicce fatte con pelli di gatti e cani. Una campagna associativa che mobilita centinaia
di migliaia di persone nella stessa Francia e in Europa.
Nel marzo 2007 VALENTINE & CIE viene prima diffusa in Belgio, quindi in Svizzera nel mese d'aprile. In Francia,
invece, devono aspettare l’8 ottobre 2007 prima di vedere VALENTINE & CIE. Il film resiste alla serie americana
diffusa nella stessa sera su un canale concorrente ed è seguito da 7.538.440 telespettatori, pari al 30,6% di share.
Il 2007 è un anno segnato dall'annuncio di Corinne di interrompere la sua partecipazione alla serie tv UNE FEMME D'HONNEUR.
A giugno gira così gli ultimi due episodi, prima di rilasciare sull’argomento diverse interviste a molti giornali, fra cui la rivista americana VARIETY.
"Quando abbiamo girato gli ultimi episodi, ho pianto con tutte le lacrime del mio corpo, e la commozione ha travolto
nello stesso modo anche tutti gli altri miei compagni di lavoro. Dopo tutto, ho vissuto con Isabelle Florent per 11
anni....[...] Avrei potuto continuare con UNE FEMME D’HONNEUR, avrei potuto - come fa la maggior parte degli attori -
restare a casa ad aspettare qualche telefonata, pronunciare le mie battute sul set e poi rientrare a casa alla fine della giornata...
Ma questo non è il mio stile".
Nel settembre 2007 Corinne comincia le riprese della sua ottava produzione: MOULOUD AU COEUR, sottolineando il fatto
che è stata tratta dal libro di Catherine Lévy. "Questa è una storia vera che mi ha profondamente toccato, quando
l'ho letta. Tanto da farmi scattare la voglia di realizzarne un film. Il libro racconta la storia di Mouloud, un
bambino che soffre per una malformazione cardiaca e che si reca in Francia per farsi operare grazie a “Mécénat
Chirurgie Cardiaque” della professoressa Francine Leca, un’associazione che ha salvato più di mille bambini con
interventi gratuiti. Si tratta spesso di bambini che vengono dall'Africa o da paesi molto poveri. Catherine Lévy
è stata madre d'accoglienza e ha sentito il bisogno di scrivere questa sua esperienza. Io, quello interpretarla."
Da gennaio 2008 Corinne è invece la grande protagonista dell'opera teatrale MOBILE HOME di Sylvain Rougerie, per
la regia di Anne Bougeois, con Jean-Pierre Bouvier, Sylvain Rougerie e Jean-Michel Portal. Si tratta di un ritorno sulle
scene particolarmente atteso. E attraverso questa tournée - che tocca diverse province francesi, il Belgio e infine la
Svizzera – Corinne può nuovamente andare incontro al suo pubblico, sempre così caloroso e fedele.
Grazie alla sua energia e al suo lavoro, Corinne allarga continuamente il suo campo d'azione e si batte per produrre storie magnifiche.
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